Ars Magica Adventure "Odio genera odio"by Salvo "Duplo" Tudisco Disclaimer: Questa avventura è centrata su fatti che riguardano la nostra Alleanza, Cliffheart, ma è stata messa online perché potrebbe essere utile per trarne idee; potreste anche adattarla alla vostra Saga. Buon divertimento! Periodo: imprecisato ma preferibilmente autunno/inverno Antefatto: Un giorno di venti anni fa, nel villaggio di Leap, nacquero cinque bambini, due femmine e tre maschi. Il fatto venne considerato un miracolo dal popolo, un segno di prosperità e di benevolenza del buon Dio. I bambini furono allevati dalla comunità, come un bene prezioso, tra zii e zie. Dopo dieci però, una bambina cominciò a soffrire di una strana malattia: di quando in quando, gli occhi le si giravano allindietro e cadeva in catalessi per giorni. Dopo infruttuosi tentativi di esorcismo, la bambina venne allontanata, perché considerata pericolosa per il villaggio. Alla madre, ormai molto malata e quasi cieca, fu riferito che era stata rapita dallesercito inglese mentre cercava verdura selvatiche nel bosco vicino. La bambina andò a vivere lungo il versante sud della collina, presso una piccola sorgente dacqua. Lì si costruì una baracca di legno e stracci ed iniziò una nuova vita. Alcune voci riferisco che divenne una strega e sviluppò la capacità di discorrere con le piante e gli animali. La vita riprese il suo corso, almeno fino allo scorso anno. A fine marzo (periodo di quaresima), i quattro giovani trascorrevano la giornata assieme, come avevano sempre fatto dalla loro nascita. Una mattina lasciarono Leap per una gita nei boschi. Dopo tre giorni vennero trovati pietrificati, disposti in un girotondo. Un angelo che passava di lì, sentendoli cantare in questo periodo di lutto e lanciare insulti verso la povera bambina-strega, decise di punirli e ridurli a statue di pietra. Queste, su ordine del parroco del villaggio, furono disposte allinterno della piccola chiesa, in attesa del miracolo che potesse riportare i giovani in vita. Contemporaneamente gli uomini del villaggio, di notte, armati di picconi e vanghe, si fecero strada nel bosco, trovarono la strega e la impiccarono davanti alla sua casa, proprio davanti alla sorgente. Due volte la vita di questa giovane venne sconvolta dallodio dei bifolchi. E lodio chiama odio, almeno in queste terre selvagge. Il sangue della strega, colmo dira, venne trasportato lontano dal piccolo ruscello, istruendo gli animali e le piante vicine, colmandole del desiderio di vendetta verso Leap e la sua gente. Personaggi: Evelin (la bambina-strega), i quattro bambini, Fratello Abelardo da Castletownshed (attuale parroco della chiesa di St. Alessandro), Padre Joseph di Ennis (vecchio parroco della chiesa), Cronologia: 1 Gennaio 1209, nascono cinque bambini, tre maschietti e due femminucce. 12 Marzo 1219, Evelin manifesta i primi sintomi della sua malattia. 25 Giugno 1219, Evelin viene allontana dal villaggio. 6 Marzo 1228, I quattro ragazzi vengono trovati pietrificati nellatto di fare un girotondo. 3 Novembre 1229, Colcu muore in un campo, ultimo atto dello strano comportamento degli animali del bosco. Un uomo si aggira per i boschi cercando la bestia che ha ucciso il suo compagno di lavoro, per avere un qualche tipo di vendetta. Luomo, un irlandese di circa cinquanta anni e un po zoppo, sta cercando un feroce orso bruno con una cicatrice sul muso. Qualche tempo addietro lorso ha fatto visita, stranamente, agli uomini che lavoravano i campi e ha ucciso il povero Colcu, rompendogli losso del collo con una poderosa zampata. Locazioni: i campi coltivati, la chiesa di St. Alessandro, il luogo del ritrovamento delle statue, il laghetto inquinato, la baracca di Evelin
I campi coltivati: Leap ha una zona di campi coltivati a frutteto, alcuni producono grano e dispone di una piccola macchia di noccioli. Tra questi è stato ucciso Colcu. Colcu vi si era recato a metà mattino per riempire due sacchi di nocciole da portare al villaggio. Il suo lavoro venne interrotto da un grosso animale selvatico, a giudicare dalla ferita al collo. Il corpo di Colcu è ora seppellito nel cimitero della cappella di St. Alessandro. La chiesa di St. Alessandro: una cappella di paese, fatto di pietra grigia e legno. Ha un piccolo rosone sulla facciata anteriore, segno di una qualche grossa donazione. Sul lato destro, è stata aggiunta unala, dalla roccia visibilmente meno scura del resto della costruzione: le quattro statue dei ragazzi sono tenute qui. Dallinterno, questala si presenta come una cappella allinterno di una cappella. Le statue sono disposte in circolo, su di un tavolo, oltre una piccola inferriata con una serratura. Sono circondate da candele accese e fumi dincenso. Un inginocchiatoio vi si trova di fronte. Oltre a questa piccola navata, la cappella presenta due colonne con sette banchi di legno ciascuna, un massiccio altare che gli intarsi in legno non sono serviti a rendere più elegante, e la sacrestia, dove Fratello Abelardo vive e studia le S. Scritture. Nella sacrestia è rinvenibile il diario del vecchio parroco dove è narrata la storia dei giovanetti fino al 1219. Il luogo del ritrovamento: verso nord-ovest cè un pianoro sgombro dagli alberi. Le statue sono state ritrovate in questo luogo, ancora disposte in girotondo, ognuno legato allaltro per le mani. Le ombre dei ragazzi sono rimaste disegnate sul terreno. Il laghetto inquinato: si trova poco dopo lingresso sud del bosco. Si è formato per la scarsa pendenza del territorio. Lacqua gialla e pestilenziale vi ristagna. Tracce di animali tutto intorno, animali anche grossi, qualche piuma. Sul fondo un'idea di bambola di pezza. La baracca di Evelin: la baracca si trova sul lato sud della piccola collina vicino a Leap. Per raggiungerla bisogna attraversare il bosco. Il modo più facile di raggiungerla, poi, è seguire il piccolo ruscello. Lacqua però è gialla e ha un certo puzzo di marcio. E lacqua che alimenta gli alberi e disseta gli animali, dando loro vita, una vita dedicata alla vendetta. Infatti non è facile attraversare il bosco, che farà di tutto per eliminare gli intrusi. La capanna di Evelin sorge proprio accanto la sorgente del ruscello, accanto ad un grosso albero curvo e nodoso, da un ramo del quale ora pende una corda e il ricordo di un corpicino. La baracca è fatti di assi scomposte e di stracci, un posto orribile, di grande tristezza. Nota: Un albero può frustare con i rapi più lunghi chi si trova nel raggio di cinque metri, causando un danno di +15. Lalbero ha un assorbimento che varia da +20 a +30 e una leggera protezione magica contro gli incantesimi Herbam (+5). HTML by Andrea Lombardo |